Polegato: “Felice che Coldiretti Treviso e Veneto abbiano portato il proprio contributo"
Al primo tocco fa innamorare l’America grazie al suo talento fatto di carisma, velocità e immediatezza. Così è stato presentato il Prosecco nella speciale nazionale italiana dei vini protagonista in queste ore a New York: “Non è un caso che, nella formazione ideale immaginata da Coldiretti, il Prosecco indossi la maglia numero dieci, simbolo di creatività e talento – racconta da oltre oceano Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso e Coordinatore della Consulta vitivinicola di Coldiretti Veneto – Un vino che racconta un territorio capace di fare del suo prodotto principe uno dei principali ambasciatori del Made in Italy, soprattutto negli Stati Uniti, primo mercato estero per l'enologia italiana”.
Con questo spirito nasce la Nazionale vini italiana, il progetto promosso da Coldiretti in occasione dei Mondiali di Calcio per rafforzare la presenza e la percezione del vino tricolore sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti, attraverso un'azione integrata di promozione, comunicazione e presidio istituzionale.
Mentre negli Usa è in corso il torneo che vede purtroppo l'Italia assente, c'è una speciale squadra azzurra composta non da calciatori, ma dalle più prestigiose denominazioni enologiche, che invece vince per qualità e varietà, come raccontato in un video emozionale con protagonisti i vini e i territori italiani, presentato in anteprima al Summer Fancy Food di New York.
Un'iniziativa che punta a raccontare al mondo il valore autentico del vino italiano, troppo spesso demonizzato e messo sotto attacco da campagne ideologiche che finiscono per colpire un prodotto simbolo della Dieta Mediterranea, patrimonio dell'Unesco, e uno dei principali ambasciatori dello stile di vita italiano nel mondo.
Il vino non è soltanto un prodotto agricolo, ma un patrimonio culturale che racchiude storia, tradizioni, paesaggi, biodiversità e lavoro. Dietro ogni bottiglia ci sono territori, famiglie, imprese e comunità che contribuiscono a rendere unico il modello agricolo italiano. Per questo Coldiretti continua a battersi contro ogni tentativo di criminalizzazione del consumo moderato e consapevole, promuovendo invece un approccio fondato sull'educazione, sulla responsabilità e sulla qualità.
La Nazionale vini italiana nasce proprio da questa visione e utilizza il linguaggio universale del calcio per raccontare l'Italia del vino. Dal Barolo, portiere monumentale e sicuro, al Sagrantino e al Brunello schierati in difesa, fino al Chianti Classico regista del centrocampo, al Prosecco, numero dieci capace di conquistare l'America al primo sorso, e all'Amarone, fuoriclasse delle grandi occasioni. Una squadra ideale, con la "panchina" lunghissima degli oltre 500 vitigni autoctoni che arricchiscono il patrimonio enologico nazionale e guardano al mondo.
Perché nessun altro Paese può contare su una rosa così ampia e profonda di denominazioni, espressione di una biodiversità vitivinicola unica e irripetibile. Gli Stati Uniti rappresentano oggi il campionato più difficile e competitivo del mondo per il vino, un mercato strategico dove non basta avere una grande storia alle spalle, ma servono identità, emozione e capacità di fare squadra. Ed è proprio qui che il vino italiano continua a giocare la sua partita ogni giorno, nei ristoranti a stelle e strisce così come sulle tavole di milioni di consumatori che scelgono l'Italia non solo per la qualità delle produzioni, ma per ciò che esse rappresentano: uno stile di vita fondato sulla convivialità, sul legame con il territorio, sulla cultura del cibo e sul consumo consapevole. In questa sfida il Veneto continua a essere uno dei leader assoluti, portando nel mondo il valore di un patrimonio vitivinicolo che è anche motore economico, culturale e identitario del territorio.
