16 Settembre 2020
2° bando GSE incentivi al biogas agricolo (18 set 2020 – 17 nov 2020)

Il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato l’08 settembre 2020 il secondo Bando relativo al Registro per gli impianti a Biogas agricoli, previsto dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 955), in conformità a quanto stabilito dalla Legge 28 febbraio 2020, n. 8 (art. 40-ter). 

Grazie all’impegno di Coldiretti il Milleproroghe ha infatti prorogato per il 2020 gli incentivi previsti dalla Legge di bilancio 2019 (Legge n. 145/2018) per nuovi impianti a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW, aventi determinate caratteristiche.

Per effetto della proroga dei termini disposta dal DL Cura Italia, in conseguenza all'emergenza Covid-19, i Registri si apriranno il giorno 18 settembre 2020 alle ore 9.00 e si chiuderanno improrogabilmente alle ore 18.00 del 17 novembre 2020.

Con questo secondo bando pubblicato, il GSE, in conformità alle citate norme, rende noti i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di iscrizione al Registro informatico per impianti a biogas di cui all’art.1, comma 955, della Legge 30 dicembre 2018, n.145, e s.m.i.

Le richieste di iscrizione dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, entro e non oltre il termine di chiusura del 17 novembre, mediante il Portale informatico FER-E, accessibile dal link https://areaclienti.gse.it, dal giorno 18 settembre 2020 alle ore 9.00, tutti i giorni 24 ore su 24, ad eccezione dei giorni di apertura e chiusura.

A poter richiedere gli incentivi sono gli imprenditori agricoli, le società agricole, organizzati anche in forma consortile. Gli impianti devono necessariamente far parte del ciclo produttivo di una impresa agricola e/o di allevamento. E se realizzati in aree agricole vulnerabili ai nitrati avranno priorità nella formazione delle graduatorie.

È obbligatorio recuperare l’energia termica dell’impianto di biogas, con esclusione del calore impiegato per la regolazione termica del processo di digestione, per alimentare delle utenze termiche dei processi aziendali.

La biomassa di alimentazione dell’impianto deve provenire da allevamenti, attività agricole dell’azienda agricola realizzatrice o di uno o più soggetti consorziati, ovvero, nel caso di prodotti o colture di secondo raccolto, dai terreni degli stessi.

La tariffa incentivante massima di 233 €/MWh (al netto di eventuali riduzioni) è riconosciuta solo se le matrici che compongono l’alimentazione sono per almeno il 70% reflui e sottoprodotti (ricompresi in Tab.1-A del DM 23 giugno 2016); e il 30% di prodotti di origine biologica (ricompresi in Tab. 1-B del DM 23 giugno 2016, come il sorgo, triticale, loiessa, trifoglio, erba medica, favino, veccia, tabacco, canapa, panico, ecc… ec), tra cui è ammessa la possibilità di utilizzare un 20% di colture di secondo raccolto. In tutti i casi i requisiti di provenienza e le quantità delle materie utilizzate devono essere verificate dal Mipaaft con la procedura semplificata di cui all’art. 8, c. 10, del DM 6 luglio 2012. Inoltre il GSE verifica le quantità e la provenienza delle biomasse anche sulla base del piano di coltivazione del fascicolo aziendale.

L’ammissione agli incentivi dovrà avvenire secondo le stesse procedure e modalità definite dal GSE e nel limite di un ulteriore costo annuo di 25 milioni di Euro, pari ad un contingente di potenza di 22,999 MW.

Nel dettaglio, sono state previste due diverse modalità, a seconda della potenza dell'impianto:

accesso diretto: gli impianti fino a 100 kW possono presentare, in alternativa all’iscrizione ai Registri, domanda a seguito dell'entrata in esercizio;

iscrizione ai Registri: gli impianti di potenza superiore a 100 kW e fino 300 kW devono essere iscritti allo specifico Registro per l'assegnazione del contingente di potenza disponibile e, se rientrati in posizione utile, possono presentare domanda dopo aver realizzato l'impianto. Gli impianti fino a 100 kW possono optare per l'iscrizione al Registro invece dell'accesso diretto.

Il GSE, dopo il 17 novembre, forma e pubblica la graduatoria delle domande iscritte a registro nel suo sito internet, secondo i seguenti criteri di priorità, da applicare in ordine gerarchico fino a eventuale saturazione del contingente di potenza messo a bando:

  1. a) impianti localizzati, in tutto o in parte, in aree agricole classificate vulnerabili ai nitrati;
  2. b) impianti che richiedono una tariffa pari al 90 per cento;
  3. c) anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione a registro.

 

Allegati tecnici: http://www.fattoriedelsole.org/tecnologie/Pagine/2%C2%B0bandoGSEpergliincentivialbiogasagricolo.aspx

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