30 Maggio 2014
500 AGRICOLTORI PADOVANI A MILANO CON COLDIRETTI PER CHIEDERE UN’EUROPA DIVERSA

C'erano 500 agricoltori padovani oggi a Milano, alla maxi assemblea organizzata da Coldiretti con diecimila imprenditori del settore primario, per portare l'esperienza di una provincia che vanta numerose eccellenze nei principali comparti agroalimentari, tipicità minacciate dall'invasione dei prodotti "tarocchi". Il presidente Federico Miotto sottolinea anche un altro aspetto: "Oggi la Grande Distribuzione Organizzata trae un notevole beneficio dall'immagine del made in Italy che viene dalla nostra abilità nel produrre. Noi agricoltori siamo appetibili per i valori che trasversalmente riusciamo a trasmettere. Pensiamo ad esempio al fatto che i principali competitor commerciali guardano con attenzione ai nostri mercati campagna amica. A Milano abbiamo ribadito che oggi ci giochiamo il futuro. Abbiamo organizzato questo grande e importante incontro territoriale con gli agricoltori del nord Italia perché oggi contano soprattutto le macro aree, nelle quali interviene l'Europa con gli investimenti della Pac e i piani di sviluppo rurale. Fondamentale perciò il ruolo delle regioni, a partire dal nostro Veneto. Abbiamo scelto di incontrarci a ridosso delle elezioni perché tutte le forze politiche vedono in Coldiretti l'unico grande e autorevole interlocutore per l'agricoltura".
Il direttore Simone Solfanelli: "È stata una straordinaria opportunità di ascolto e confronto per i nostri imprenditori, ai quali Coldiretti è costantemente a fianco con il Progetto della Filiera Italiana tutta Agricola che si concretizza con crescente successo su più fronti, dalla grande distribuzione alla trasformazione, fino al rapporto quotidiano con il consumatore. Non dimentichiamoci infine che l'agricoltura è il motore della ripresa e il primo fattore di crescita della nostra economia".
E' il Veneto della prima legge regionale del KmZero, quello della norma dell'agricoltura sociale, la regione che ha aperto il credito anche al primario riconoscendolo come settore al pari degli altri per l'ingegneria finanziaria, la stessa che ha una coalizione bipartisan regionale anti ogm.  Ecco il profilo del cuore del Nord Est presente oggi a Milano. Nel parterre con loro anche il Governatore Luca Zaia, il Presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, gli assessori Elena Donazzan, Marino Finozzi, Daniele Stival e Massimo Giorgetti, il Sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e altri rappresentanti europei, provinciali e locali, sicuramente la delegazione politica più numerosa. Un colpo d'occhio di grande impatto pari a circa 10mila berretti gialli, ovvero gli agricoltori di Coldiretti che nel capoluogo sventolano la bandiera del vero "Made in Italy". Chiedono trasparenza, legalità, controlli serrati per tutelare le produzioni dalla contraffazione. "Ci siamo organizzati perché i ritardi della politica non possono fermare le nostre attività, ne scoraggiare l'entusiasmo e la volontà delle nuove generazioni che scelgono di investire nel lavoro dei campi come sfida professionale - spiega Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto - siamo consapevoli del nostro ruolo e abbiamo intrapreso percorsi virtuosi che sono diventati veri e propri progetti come la filiera agricola italiana, i mercati agricoli per la vendita diretta e l'apertura alla società civile attraverso la fornitura di servizi con fattorie didattiche, sociali e il verde pubblico. Ci siamo dati da fare nonostante un' Europa spesso complice dei grandi interessi". A sostegno dell'iniziativa di Coldiretti anche la dichiarazione del numero uno del parlamento veneto, Clodovaldo Ruffato:" Non ci faremo apparecchiare la tavola dall’Unione Europea.  Non c’è altro impegno, altra risposta alla denuncia dei mille trucchi e divieti. Ritrovo in questa denuncia un’ulteriore motivazione per proseguire le  battaglie compiute in questi anni prima alla presidenza della Commissione Agricoltura e poi del Consiglio regionale del Veneto contro l'introduzione delle coltivazioni transgeniche e ogni tipo di contraffazione, a difesa della genuinità e qualità del nostro agroalimentare, a sostegno dell’imprenditoria giovane.
Oggi Coldiretti ci ricorda ancora una volta che tutto questo è importante ma non sufficiente se non cambiano le regole europee.  Per farlo bisogna partire da casa nostra, e scegliere tra l’Italia del lavoro, che combatte, denuncia, difende la qualità". Sulla scia della valorizzazione del giacimento enogastronomico come volano del turismo è intervenuto pure Luca Zaia ribadendo il suo no alle trivellazioni in Adriatico, ultimo degli spauracchi in ordine di tempo e ricordando di aver vissuto in prima persona la mobilitazione alle frontiere anche da Ministro dell'Agricoltura appurando sul posto il danno vissuto quotidianamente dai produttori, che per quanto riguarda il Veneto mantengono performances di un comparto portandolo agli alti livelli in fatto di tipicità blasonate sviluppando un fatturato pari a più di 5 miliardi di euro.  

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