16 Giugno 2021
Assegno unico universale per i figli dei lavoratori autonomi e disoccupati

In attesa dell’emanazione dei vari decreti legislativi necessari per l’attuazione della legge di delega n.46/2021 relativa all’assegno unico familiare, è stato approvato il decreto-legge n.79 dell’8 giugno 2021, entrato in vigore il 9 giugno 2021, che introduce misure immediatamente efficaci, di durata temporanea, volte a sostenere la genitorialità.

Viene introdotto, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un assegno temporaneo (“assegno ponte”) destinato ai nuclei familiari che non abbiano diritto all'assegno per il nucleo familiare (lavoratori autonomi e disoccupati) di cui all'articolo 2 del decreto legge 13 marzo 1988, n. 69 (ANF per lavoratori dipendenti).

Si tratta di un assegno temporaneo su base mensile, che verrà corrisposto ai nuclei familiari, a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, siano presenti congiuntamente i seguenti requisiti:

  1. A) CON RIFERIMENTO AI REQUISITI DI ACCESSO, CITTADINANZA, RESIDENZA E SOGGIORNO, il richiedente l'assegno deve cumulativamente:

1) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;

2) essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;

3) essere domiciliato e residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d'età;

4) essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

  1. B) CON RIFERIMENTO ALLA CONDIZIONE ECONOMICA, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, calcolato ai sensi dell'articolo 7 DPR n. 159/2013. L'assegno è determinato in base alla tabella di cui all'Allegato 1 al presente decreto, che individua le soglie ISEE e i corrispondenti importi mensili dell'assegno temporaneo per ciascun figlio minore, in relazione al numero dei figli minori. Gli importi di cui all'Allegato 1 sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità.

DOMANDA. La domanda deve essere presentata all’Istituto in via telematica, , secondo le modalità che saranno indicate dall'INPS entro il 30 giugno 2021. Resta ferma la decorrenza della misura dal mese di presentazione della domanda stessa. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021.

L'erogazione dell'assegno avviene mediante accredito su IBAN del richiedente ovvero mediante bonifico domiciliato, salvo quanto previsto all'articolo 4, comma 3, del presente decreto in caso di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. In caso di affido condiviso dei minori, l'assegno può essere accreditato in misura pari al 50 per cento sull'IBAN di ciascun genitore. L'assegno non concorre alla formazione del reddito ai sensi del DPR n.917/1986.

Per i lavoratori dipendenti il nuovo ASSEGNO UNICO verrà introdotto a partire dal 01/01/2022, per il  periodo 01/07/2021 – 31/12/2021 rimane invariata la vecchia procedura.

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