18 Marzo 2022
Aviaria, salgono a 40 milioni gli aiuti per gli allevatori

Grazie al pressing della Coldiretti salgono a 40 milioni di euro gli aiuti agli allevamenti avicoli per combattere l’influenza aviaria con risorse da impiegare in via prioritaria a favore degli operatori della filiera danneggiati dal blocco degli animali e delle esportazioni di prodotti trasformati a seguito dei casi di influenza dei polli negli ultimi due anni, 2021 e 2022. E’ quanto annuncia il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini in riferimento all’emendamento approvato in Commissione Bilancio al Senato al Decreto Sostegni Ter in conversione al Senato.

I focolai di influenza aviaria in Veneto, da ottobre 2021 a febbraio 2022, sono stati poco più di 250, di cui 35 nella Bassa Padovana, con l’abbattimento di oltre 14 milioni di capi in tutta la regione, quasi 4 milioni nella nostra provincia, e un danno complessivo di mezzo miliardo di euro, stando ad una stima di Coldiretti. 

Attualmente il provvedimento del Governo prevede subito l’erogazione di un primo acconto del 25% per le aziende che hanno subito il blocco delle attività dal 23 ottobre al 31 dicembre 2021 ma Coldiretti chiede uno sforzo maggiore.

Le aziende padovane hanno perso qualche decina di milioni di euro e ora si preparano al ripopolamento degli allevamenti che porterà ulteriori spese, lievitate in questo periodo di forti rincari. 

“Per aiutare le imprese a sostenere i maggiori costi sostenuti che si aggiungono all’impennata delle spese per energia e materie è fondamentale – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – prevedere anche nel Decreto di attuazione delle misure un anticipo in via semplificata dell’80% delle risorse in modo che i risarcimenti per i danni diretti ed indiretti siano erogati nel più breve tempo possibile perché le maggiori problematiche sono proprio la mancanza di liquidità e le forti difficoltà delle aziende incontrano nel ricevere ulteriore credito da parte delle banche a causa della situazione di crisi che mina la solidità economico-finanziaria degli allevamenti con conseguente crollo del loro rating creditizio.

E’ importante che i fondi stanziati vadano con priorità agli allevamenti colpiti con un’iniezione di liquidità alle imprese che oltre ai mancati redditi del periodo devono affrontare anche il forte aumento delle spese fisse a causa del rincaro dei costi energetici e dei materiali.  Infine, considerata la ciclicità della pandemia e gli effetti economici devastanti, è fondamentale avviare sin subito in Italia la sperimentazione e la produzione di un vaccino per l’influenza aviaria”.

Coldiretti Padova ricorda che sul fronte della produzione di carne avicola la nostra provincia è seconda in Veneto dopo Verona, con quasi 91,5 tonnellate per un fatturato di quasi 119 milioni di euro. Le carni avicole – sottolinea la Coldiretti – sono le più consumate dagli italiani con 21,56 chili per persona che possono contare su una produzione nazionale che garantisce l’autoapprovvigionamento e per questo è importante verificare sempre in etichetta l’origine italiana che assicura i più alti livelli di qualità e sicurezza. 

 

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