6 Febbraio 2015
CENTINAIA DI AGRICOLTORI VENETI ALLA GIORNATA DELL’ALLEVATORE. IN BACINO SAN MARCO A VENEZIA LA PRIMA STALLA GALLEGGIANTE

Il maltempo non li ha fermati: 500 allevatori veneti hanno animato oggi il bacino di San Marco a Venezia in occasione della “Giornata dell’allevatore” organizzata da Coldiretti nelle principali piazza d’ Italia con l’obiettivo di  far conoscere da vicino il difficile lavoro nelle stalle, gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono di una attività insostituibile per la sicurezza alimentare e ambientale. Sui lancioni gli agricoltori hanno seguito la prima “stalla galleggiante” predisposta grazie alla collaborazione con gli imprenditori zootecnici di Arav che hanno allestito un recinto con paglia, fieno e tutti i confort per i bovini per permettere la mungitura pubblica. Con secchio e sgabello il primo è stato Luca Zaia Governatore del Veneto, a seguire Clodovaldo Ruffato presidente del Consiglio e anche la candidata Alessandra Moretti. Sulla piattaforma, se il vento fosse stato meno impetuoso e la pioggia giacchiata non così insistente, si sarebbe potuto assistere anche alla realizzazione del formaggio dal vivo. Poco importa se le degustazioni non sono state consumate, i politici accorsi hanno appoggiato in pieno l’iniziativa, con dichiarazioni e soprattutto la loro presenza che Coldiretti vuole sottolineare: c’erano gli Assessori Elena Donazzan, Marino Finozzi,   i consiglieri regionali Carlo Alberto Tesserin (Ncd) Antonino Pipitone (IDV), Bruno Pigozzo e Graziano Azzalin (PD), Furlanetto Giovanni (GM),  il segretario del Partito Democratico Roger De Menech, l’onorevole Mario Dalla Tor (Ncd). All’iniziativa hanno aderito anche i rappresentanti di Federconsumatori e numerosi Sindaci del territorio.
"Non possiamo accettare che un litro di latte venga pagato in stalla intorno ai 30 centesimi mentre sugli scaffali il prezzo quadruplica” – spiegava al microfono Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto mentre la gente si accalcava sul molo sfidando l’acqua alta.
Non è la prima volta che Coldiretti denuncia: per ogni litro di latte prodotto più di uno viene importato in Veneto, utilizzato per i formaggi freschi a marchio commerciale o alla produzione di confezioni UHT di dubbia origine oltre che di bassa qualità. Eppure il Veneto realizza un’eccellenza casearia di assoluto pregio visto che più del 60% del latte è impiegato per le pezze blasonate: ad esempio per il Grana Padano si impiegano più di 4 milioni di quintali di latte, per l’Asiago quasi 2 milioni, altrettanto significativa è il quantità per il Montasio, il Piave, il Provolone Val Padana. Chiudono la classifica il Monte Veronese e la Casatella Trevigiana.
Questo patrimonio è realizzato da quasi 3500 aziende che mungono più di 10 milioni di quintali di latte all’anno, mentre tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro.
L’incursione della Regina Elisabetta d’Inghilterra ha poi richiamato l’attenzione di tutti: la sorpresa a Coldiretti l’ha fatta Ennio Marchetto, il trasformista veneziano reduce dalla stagione televisiva di Zelig, che ha vivacizzato la sosta della chiatta sollecitando scatti e riprese all’insolita personalità reale tra i bovini. Lui e i suoi tanti personaggi pronti a portare nel mondo la bontà casearia veneta.

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