5 Ottobre 2020
Coldiretti Giovani Impresa riparte da Vo’, più risorse per l’agricoltura che vuole crescere

Primo comitato in presenza per 50 imprenditori. Rango: “dalle opportunità del Psr all’innovazione digitale e all’efficienza energetica, ma emergono criticità dalle graduatorie, fondi insufficienti da Ue per nostra agricoltura”

I giovani di Coldiretti Padova ripartono da Vo’, ormai simbolo di questo 2020 segnato dalla pandemia e dai suoi effetti sull’economia e sulla società. Dopo gli incontri a distanza dei mesi scorsi il comitato di Coldiretti Giovani Impresa ha scelto un agriturismo di Vo’, l’azienda Bacco e Arianna, per il primo appuntamento in presenza, al quale hanno partecipato cinquanta giovani imprenditori di Coldiretti Padova. “Finalmente abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci finalmente di persona su alcuni aspetti di particolare attualità e sulle opportunità per chi fa impresa in agricoltura. – spiega Matteo Rango, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Padova – I giovani agricoltori nella nostra provincia sono circa un migliaio, sono i più propensi e “attrezzati”, anche a livello formativo, grazie a studi universitari e specifici percorsi di aggiornamento, a cogliere le opportunità offerte dal Piano di Sviluppo Rurale e dalle agevolazioni previste per chi investe in nuove attrezzature, nell’efficienza energetica, nella sostenibilità. Le nostre aziende vogliono crescere e per farlo vogliamo essere preparati e pronti. Questo comitato ci ha permesso di approfondire alcuni aspetti di particolare interesse per le nostre attività”.

Dei dettagli relativi ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale e all’Ocm Vino ha parlato Marilena Roghel di Coldiretti Padova, soffermandosi sulle misure relative all’insediamento dei giovani e agli investimenti per l’innovazione. “Significativo il potenziale veneto legato al Programma di Sviluppo Rurale: nell’ultimo bando – ricorda Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, intervenuto all’incontro – la spesa attivata è stata di 230 milioni di euro a fronte di un contributo richiesto di 136 milioni e di risorse stanziate pari a 80milioni. Solo per i giovani agricoltori lo scorso anno sono stati concessi finanziamenti a 263 domande per un totale di 10,5 milioni di euro. Dati emblematici che esprimono la propensione agli investimenti del settore agricolo anche quando tutto era fermo a causa dell’emergenza sanitaria”. Ma dalla recente pubblicazione delle graduatorie emergono anche delle criticità che Coldiretti non manca di sottolineare. E’ il caso del bando “Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole” riservato agli agriturismi, alle fattorie 9,5 milioni di euro ."Il punteggio base richiesto era di 25 punti: sono state finanziate solo 79 domande, da 41 punti in su, mai visto punteggi così elevati - aggiunge Bressan -  Per l'azione “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda” ovvero quegli interventi di miglioramento aziendale soprattutto tecnologici e innovativi i progetti presentati sono 581, ma solo 124 finanziati, a partire addirittura dai 62 punti, appena il 22%, per 16,5 milioni di euro”.

“I numeri per accedere ai contributi esprimono una classe di imprenditori agricoli qualificata - sostiene il presidente di Coldiretti Padova -  data dal titolo di studio, laurea o diploma in agraria,  dalla qualità e certificazione delle produzioni: a denominazione o biologica, ma le risorse ridotte impediscono ad una miriade di altre realtà agricole di essere finanziate e di fare il salto imprenditoriale. Questo significa che non sono più sufficienti gli stanziamenti europei del Psr. La centralità dell'agricoltura è' stata testimoniata nella fase del lock down come volano economico ed occupazionale. Tuttora con la ripresa dall'emergenza sanitaria le aziende agricole spingono con nuove progettualità, mettendo in campo innovazione e soluzioni aperte ai servizi alla collettività”.

Il comitato ha poi affrontato,insieme a Domenico Gallimberti, capo settore certificazioni ambientali di Coldiretti Padova, gli aspetti operativi dell’applicazione del protocollo Covid-19 nelle aziende e i relativi controlli dello Spisal. Di ulteriori opportunità offerte dagli investimenti per il settore energetico, sia  sul fronte dell’efficienza dei consumi che su quello del risparmio in bolletta, hanno parlato Riccardo Tessari di ForGreen e Paolo Minella di Coldiretti Padova, il quale si è soffermato in particolare sul progetto “energia agricola a km 0, 100% rinnovabile” e sulle opportunità nel digitale in agricoltura. A tutti i giovani presenti all’incontro è stata consegnata una copia del libro di Nunzio Primavera “La terra restituita ai contadini” che ripercorre un periodo storico cruciale per il mondo dell’agricoltura.

 

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