30 Giugno 2020
Consorzio Agrario del Nordest. Prandini: un buon bilancio e un buon progetto per costruire il pilastro dell’agroindustria

I 46 delegati del Consorzio Agrario del Nordest eletti dai territori, fra cui i delegati padovani, hanno approvato il bilancio 2019 lunedì 29 giugno presso il Centro Congressi Crowne Plaza di Verona.

Fondato nel 1895 con finalità mutualistiche, a capitale interamente privato, il Consorzio oggi conta 50mila tra soci e clienti, è presente in ben quattro regioni (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Marche) e in 13 province, con un fatturato nel 2019 di 437 milioni di euro e una fitta rete di strutture commerciali, logistiche e produttive dislocate sul territorio di riferimento.  Una realtà che offre servizi di assistenza, consulenza, formazione mettendo a disposizione stabilimenti, officine, personale, magazzini e know how per la costruzione di filiere per la valorizzazione del Made in Italy.

Il 36% dei ricavi proviene dal settore agronomico che comprende la vendita di agro farmaci, fertilizzanti, sementi, impiantistica varia, il 23% deriva dai carbolubrificanti, il 23% dai mangimi e il 12% dalla commercializzazione e stoccaggio dei cereali con 33 magazzini totali, 128 silos e 22 colonne di essiccazione.

La sicurezza per la cerealicoltura e l’indotto è data da una serie di certificazioni che coinvolgono modelli ecosostenibili dall’Ogm free al bio fino alla garanzia del 100% italiano. Per il settore zootecnico produce alimenti certificati per oltre 3,4 milioni di quintali all’anno per la produzione di carne e latte di elevata qualità. Importante anche la mole di investimento: 88 milioni di euro tra il 2008 e il 2019.

“Abbiamo approvato un bilancio positivo ed ora ci dedichiamo al rilancio del nostro Consorzio Agrario – spiega il Presidente Ettore Prandini - attraverso un progetto strategico che apre all’ingresso di partner industriali, come Bonifiche Ferraresi,  inaugurando una nuova stagione di grande prospettiva per il comparto agroalimentare. Puntiamo su formazione, ricerca, offerta di nuovi servizi, attenzione alle filiere e ai territori.  In questa direzione – aggiunge Prandini - va il via libera del Cda al progetto che prevede la costituzione di una nuova società e l’obiettivo di far diventare il Consorzio il pilastro del sistema agroalimentare e la piattaforma di riferimento dei prodotti agricoli e del cibo dei nostri territori”.

“E’ certamente importante crescere nel fatturato – dichiara il Presidente di Agrinordest - ma oggi puntiamo innanzitutto allo sviluppo di nuove tecnologie applicate a processi di produzione efficienti e competitivi, all’agricoltura di precisione da sviluppare in collaborazione con la Società italiana sementi, alla ricerca applicata in materia di genetica ecologica.  Siamo convinti che per ridurre le posizioni di debolezza e dare valore ai prodotti agricoli non servono sterili denunce e vaghi appelli, ma serve ridare slancio a contratti di filiera innovativi. In questo quadro i Consorzi Agrari devono avere l’ambizione di non chiedere nulla alla politica e di dare molto al Paese”.

“Con il nostro progetto – conclude Ettore Prandini - vogliamo dare una dimensione industriale al sistema dei Consorzi, rimanendo dentro il recinto della mutualità tipica del sistema cooperativistico che abbiamo fortemente difeso. Apriamo a partner privati esterni come Bonifiche Ferraresi per portarci in casa ulteriori competenze, ricerca, risorse finanziarie per dare slancio a nuovi investimenti. Il nostro è un grande progetto per l’agricoltura e per il Paese, per questo stiamo lavorando con passione per realizzarlo in tempi brevissimi, per il bene delle nostre imprese”.

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