21 Giugno 2010
DAI COLLI EUGANEI AL PIOVESE L’AGRICOLTURA CONTA I DANNI

Le segnalazioni da parte degli agricoltori padovani continuano ad arrivare negli uffici territoriali di Coldiretti Padova dopo l’ondata di maltempo che nel fine settimana ha investito l’area collinare intorno a Teolo e la Bassa Padovana fra Conselve e Codevigo. Grandine e allagamenti hanno compromesso la stagione del raccolto per decine di aziende agricole, molte delle quali subiranno danni per migliaia di euro ciascuna a causa del mancato reddito.
La grandine ha distrutto diversi ettari di vigneto Doc dei Colli Euganei nel territorio di Teolo, soprattutto nella frazione di Villa di Teolo e in località Costigliola, ma anche in alcune aree di Rovolon e Cervarese Santa Croce. I filari investiti da mezzo metro di grandine, fine ma micidiale, sono stati letteralmente “spogliati”. In alcuni casi le perdite arrivano anche al 100 per cento. Colpite anche gli uliveti e le coltivazioni di mais, grano e soia.
Nella Bassa Padovana la grandine ha distrutto le coltivazioni ad Agna, dai vigneti di Friularo della Doc Bagnoli alle estese coltivazioni di ortaggi in campo aperto, quindi non protetti dalle reti antigrandine. Anche in questo caso numerose aziende hanno perso tutto il raccolto mentre altre denunciano danni più contenuti.
L’acqua caduta copiosa per oltre 40 ore ha provocato estesi allagamenti in tutta la Bassa Padovana, dove sono finiti sott’acqua oltre duemila ettari di territorio agricolo, la metà dei quali nel Conselvano. Le precipitazioni hanno superato i 145 millimetri a Codevigo, i 130 ad Agna e i 90 a Conselve, Candiana, Pernumia e Bagnoli. I tecnici assicurano che la maggior parte della campagna allagata sarà all’asciutto entro domani mattina ma, fa notare Coldiretti Padova, per giorni sarà impossibile entrare in campo con i mezzi meccanici. C’è preoccupazione soprattutto per la trebbiatura del grano, ormai maturo. Centinaia di ettari rischiano di andare perduti perché i terreni sono fradici d’acqua e le piante non faranno in tempo ad asciugarsi rischiando di marcire gettando una pesante ipoteca sulla resa finale. Da valutare nei prossimi giorni invece i danni da allagamento per il mais in fase di crescita, gli ortaggi, la soia.
“Resta il fatto che ormai dobbiamo fare i conti con fenomeni sempre più frequenti e disastrosi per la nostra agricoltura. – spiega il presidente di Coldiretti Padova Marco Calaon – Da una parte ribadiamo la necessità di investire con efficienza nella rete idraulica dei canali di scolo, attraverso i Consorzi di Bonifica, interventi che vanno a beneficio anche delle zone urbane sempre più a rischio allagamento. Dall’altra dobbiamo favorire la diffusione di strumenti di “difesa attiva e passiva” fra le aziende agricole, dalle strutture come scoline e reti antigrandine alle assicurazioni agevolate contro le calamità atmosferiche”.

Alcune immagini del mais e dei vigneti distrutti dalla grandinata sui Colli Euganei

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