19 Novembre 2020
Giornata Provinciale del Ringraziamento a Cittadella rinviata al 2021

Rinviato l’evento con cui Coldiretti celebra da settant’anni la fine dell’annata agraria. Il messaggio del consigliere ecclesiastico don Giorgio Bozza: “rimaniamo uniti e sosteniamoci a vicenda”

In settant’anni di storia non era mai successo, rinviata al 2021 la Giornata Provinciale del Ringraziamento, lo storico appuntamento con cui Coldiretti Padova chiude l’annata agraria. Era già tutto pronto per l’edizione 2020, e la scelta quest’anno era caduta su Cittadella. Erano centinaia gli agricoltori attesi domenica 22 novembre nella città murata che già aveva ospitato l’evento nel 2009. In occasione degli ottocento anni delle mura di Cittadella Coldiretti intendeva rendere omaggio alla storia e alle bellezze della cittadina scegliendola per la settantesima edizione della Giornata Provinciale del Ringraziamento.

“Doveva essere una giornata di condivisione e riflessione, oltre che di festa – spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova – insieme ai nostri imprenditori agricoli, molti dei quali erano attesi con i loro mezzi per la classica benedizione sul sagrato del Duomo. Avevamo già invitato le autorità e organizzato i dettagli, dalla celebrazione in chiesa, con i doni della terra portati all’offertorio, al mercato di Campagna Amica allestito in centro, compreso il convegno sul tema di quest’anno proposto dalla Conferenza Episcopale Italiana: l’acqua come fonte di vita. Le recenti disposizioni per contenere il contagio invitano però alla massima prudenza e ad uno scrupoloso rispetto delle regole. Poiché siamo chiamati ad evitare qualsiasi iniziativa che potrebbe favorire assembramenti così come non ci sembrava opportuno proporre la Giornata del Ringraziamento in tono minore, con un numero esiguo di partecipanti. D’accordo con tutti i nostri dirigenti e soci del Cittadellese abbiamo scelto di rinviare l’appuntamento sempre a Cittadella nel 2021. Stiamo già mettendo a punto i dettagli dell’evento, che ci condurrà ad una nuova fase, all’insegna della speranza e della ripresa”.

“La giornata era stata preparata con cura per ritrovarci insieme, -osserva don Giorgio Bozza, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Padova – per vederci, salutarci e pregare, quest’anno per il dono dell’acqua, come ci è stato proposto dai nostri vescovi.

Purtroppo, per i motivi che ben conosciamo, non ci sono le condizioni minime perché questa festa possa svolgersi in sicurezza e senza che il suo significato più autentico venga distorto. Infatti, una delle condizioni fondamentali per celebrare una festa e innalzare a Dio il nostro grazie è la presenza fisica di chi vi partecipa. Diventerebbe difficile, se non impossibile, festeggiare “virtualmente” i frutti della terra e del lavoro dell’uomo, l’acqua e con essa la vita che, come dice il papa nella sua ultima enciclica, Fratelli tutti, è fatta di «gesti fisici, di espressioni del volto, di silenzi, di linguaggio corporeo, e persino di profumo, tremito delle mani, rossore, sudore» (43).

Non ci rimane che ritrovarci in presenza il prima possibile, nel mentre rimaniamo uniti e in comunione, sostenendoci a vicenda con la preghiera, e ricordando in modo particolare chi sta passando un periodo difficile a causa di questa pandemia”, conclude il consigliere ecclesiastico di Coldiretti Padova.

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