24 Giugno 2021
Il vivaismo italiano post Covid-19. Esigenze, opportunità, sinergie

La Consulta Florovivaistica di Coldiretti ha fatto il punto sulla situazione e le prospettive del settore in occasione della tavola rotonda tra alcune delle più importanti realtà vivaistiche italiane lo scorso 23 giugno. L’incontro si è aperto con l’introduzione del Segretario Nazionale di Coldiretti Enzo Gesmundo, il quale ha ribadito l’importanza che ricopre il florovivaismo Italiano a livello Europeo sia in termini di eccellenza nella produzione che nella varietà di materiale prodotto, il comparto florovivaistico inoltre ha un ruolo sociale e occupazionale importante in quanto gravitano circa 100.000 occupati, questo infatti da diritto al settore un ruolo decisionale nei tavoli di concertazione sia regionale che nazionale.

Il Segretario inoltre ha ribadito le difficoltà riscontrate nell’ultimo anno e mezzo a seguito del problema Covid il quale si è manifestato in tutta la sua prepotenza sia come grossi problemi di Import/Export che di concorrenza sleale da parte degli altri paesi.

A conclusione dell’introduzione il Segretario ha elogiato la Consulta Florovivaistica Coldiretti per essere sempre stata presente in questo momento difficile e stata sempre disponibile nel presidiare il territorio nazionale  per fronteggiare e suggerire soluzioni alle diverse problematiche emerse.

Il dibattito è stato moderato dal dott. Lorenzo Bazzana di Coldiretti il quale ha introdotto il dott. Mario Faro Presidente della Consulta florovivaismo Nazionale ed inoltre Presidente consorzio Ionico, il quale ha spiegato l’importanza delle Commissioni all’interno dei vari tavoli di lavoro regionali e nazionali.

Paolo Arienti (della ditta Lucio Rossi Vivai) ha spiegato il progetto Vivam, progetto che nasce dalla collaborazione con la dott.ssa Baraldi dell’ist. Di Bioeconomia del CNR e dove è stato eseguito uno studio su 30 piante autoctone della zona del distretto Oglio Po. capaci di abbattere in maniera importante la CO2 e le polveri sottili   Il verde non è più solo un elemento di arredo, ma assume un’importanza fondamentale per contrastare l’inquinamento, i cambiamenti climatici e aumentare il benessere cittadino. Per cui l’interesse per il verde non più visto solo in termini di estetica, ma soprattutto in termini di miglioramento ambientale, in quanto verde in grado di assorbire le polveri sottili dell’aria ma anche la CO2.  Per  questo progetto Coldiretti e Assoflora hanno  fornito un importante aiuto. Un altro punto emerso è la possibilità di cercare un dialogo sempre paritario con il mondo politico.

Nada Forbici, Coordinatore Consulta Coldiretti Florovivaismo, ha evidenziato invece l’importanza di costituire dei contratti di filiera, che possano permettere nel tempo alle aziende di programmarsi la produzione (visto che per produrre un determinato tipo di prodotto ci voglio, nel nostro settore diversi anni) e attualmente la scarsità di materiale ha costituito una contrazione nell’offerta di materiale.

Fabrizio Tesi si è soffermato sulle problematiche legate ai cambiamenti climatici  e alle assicurazioni  specifiche del comparto e ai problemi fitosanitari dovuti a insetti alieni provenienti da paesi extraeuropei. In particolare ha  esortato a utilizzare determinate polizze assicurative che ad oggi permettono di coprire questi danni anche grazie al contributo della 65% da parte della comunità europea  per i danni provenienti da calamità come gelo, eccesso di pioggia etc. Vannino Vannucci  della Vannucci Piante ha portato l’esempio toscano relativamente alla collaborazione continua tra Vivaisti e l’Osservatorio Malattie delle Piante per monitoraggio continuo delle patologie.

Nada Forbici, coordinatore della Consulta Coldiretti sul florovivaismo, ha evidenziato  che attraverso il PNNR  saranno stanziati 330 milioni di euro per la produzione di 6 milioni di piante forestali. Poiché i vivai forestali non saranno in grado di produrre questa notevole quantità si chiede di dare la possibilità alle nostre aziende vivaistiche di mettere a disposizione questo materiale con le certificazioni idonee a patto che si debba rivedere i vari tariffari regionali che sempre più spesso risultano essere al ribasso

Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha concluso l’incontro riassumendo tutti gli aspetti trattati e sottolineando l’importanza che il verde ha in termini di miglioramento ecologico e ricreativo. Questo settore, pertanto, necessita di aiuti concreti che potrebbero essere introdotti con le future iniezioni economiche apportate dal Recovery fund che si potrebbe tramutare in una nuova Pac o Psr.

Infine il Presidente Prandini  ha elencato i temi sui quali la consulta florovivaistica  di Coldiretti sarà impiegata nei prossimi mesi : il ruolo della ricerca per il comparto fitosanitario aprendo un dialogo costruttivo con i ministeri  coinvolti, la riforma dell’energia rinnovabile in quanto il costo energetico negli altri  Paesi comunitari è più basso del 50% , rendere obbligatoria l’assicurazione poiché oggi il 70% delle aziende non si assicura;  favorirela vendita dei garden; aprire un dialogo con le amministrazioni comunali e provinciali per l’utilizzo di manodopera per la cura del verde, molto spesso e affidata a cooperative con personale non formato  e a costi non in linea con il mercato; aumentare la presenza nel progetto scuola di  spazi per il florovivaismo; creare una sinergia nuova fra servizio fitosanitario e regioni per ridurre le notevoli disparità; fornire una formazione specializzata alle aziende del territorio.

Campagna Amica

Campagna Amica

Scopri i nostri Mercati di Campagna Amica

Vieni a trovarci nei Mercati di Campagna Amica

L’Amico del Coltivatore

Sfoglia on line l'ultima uscita

Fiori a casa tua

Scopri le aziende florovivaistiche che praticano la vendita on line e la consegna a domicilio

La spesa a casa tua

Tutte le aziende che consegnano a domicilio

Portale Coldiretti Veneto Formazione

Portale Coldiretti Veneto Formazione

Portale e-Learning Coldiretti Veneto

Portale Coldiretti Veneto e-Learning