14 Ottobre 2013
“INVESTIMENTI PER INNOVARE IN AGRICOLTURA”, IL MINISTRO ZANONATO INCONTRA GLI IMPRENDITORI DI COLDIRETTI A PIOVE DI SACCO

«Il settore primario ha saputo fare fronte alla crisi perché gli agricoltori sanno adattarsi meglio di altri alle difficoltà. Non solo, l’agricoltura è il comparto che meglio ha spinto sull’innovazione e che riesce a farsi apprezzare all’estero. I nostri prodotti agroalimentari portano con sé l’identità e la qualità, questo li espone anche ai rischi della contraffazione». Con queste parole il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha aperto l’incontro con gli esponenti del mondo agricolo provinciale durante la visita all’azienda zootecnica del Presidente di Coldiretti Padova Federico Miotto a Piove di Sacco. Dopo la visita all’allevamento il colloquio con il Ministro padovano sui temi dell’agricoltura locale e nazionale. Il Presidente di Coldiretti Padova ha ricordato il progetto dell’organizzazione per costruire una Filiera Agricola Firmata dagli Agricoltori Italiani auspicando che il Governo ponga nella necessaria luce un settore primario che si sta rivelando strategico per il rilancio dell’economia nazionale e per l’affermazione del made in Italy nel mondo. All’incontro hanno partecipato i vertici del Consorzio di Bonifica Bacchiglione, del Consorzio Agrario, del Condifesa Padova, di Ue.Coop, di CreditAgriItaia, dell’Agrimercato delle Terre del Santo, di Coldiretti Giovani Impresa. «Dal Governo ci aspettiamo azioni concrete che permettano alla nostra agricoltura di crescere e di competere sul piano economico e internazionale» ha detto Miotto.
Zanonato ha ribadito che se il comparto agricolo funziona il resto delle attività economiche stanno pagando le conseguenze del calo del Prodotto interno lordo. «L’agricoltura è un asset sul quale puntare con forza. - ha aggiunto il ministro - Dentro la crisi ci sono anche fenomeni tutti italiani, alcuni elementi che pesano e che ci penalizzano rispetto agli altri Paesi europei. In Italia abbiamo il costo dell’energia più alto che nel resto d’Europa, ma anche la pressione fiscale più elevata, una evidente difficoltà di accesso al credito e un alto tasso di burocrazia. Il Governo sta intervenendo per ridurre la forbice con gli altri Paesi europei. Ad esempio abbiamo proposto un sistema di obbligazioni per ridurre l’impatto del costo delle rinnovabili sulla bolletta energetica. Inoltre stiamo lavorando al taglio del cuneo fiscale da 5 miliardi, per ridurre quel 45% di oneri che pesano sul costo del lavoro. Anche l’abolizione dell’Imu in agricoltura va in questa direzione. Dobbiamo valutare dove distribuire i vantaggi per le imprese con la massima efficienza, tenendo presente le risorse e programmando dei tagli alla spesa. Per quanto riguarda l’accesso al credito abbiamo aumentato il fondo di garanzia da 2 a 5 miliardi e per l’agricoltura messo a punto la “Sabatini”, un provvedimento che agevola l’acquisto di macchinari e attrezzature per le aziende disposte ad investire per incrementare il reddito. L’aspetto più complicato è quello della burocrazia, anche per l’incrocio di interessi e competenze. Pensiamo solo a tutte le implicazioni ambientali di tanti provvedimenti. Ho sempre sostenuto, però, che se vogliamo misurarci con gli altri Paesi europei dobbiamo adottare gli stessi provvedimenti e norme, non aggiungerne di nuove. Se una determinata cosa non si fa nel resto dell’Europa non vedo perché dovremo farla a casa nostra. E’ il caso del Sistri che abbiamo abolito per i rifiuti non pericolosi. Ricordiamoci che il settore dell’economia orientato all’export funziona». Il ministro ha continuato sottolineando la necessità di intervenire sulla politica energetica del nostro paese e anche sul vincolo del patto di stabilità che sta mettendo in difficoltà i Comuni. In conclusione ha ricordato che la Pubblica Amministrazione sta pagando i debiti verso le imprese ed entro il 2014 salderà il conto.
Miotto ha concluso ricordando che Coldiretti si pone come Forza Sociale per il Paese: «siamo pronti a fare la nostra parte anche in settori oggi cruciali e la recente legge sull’agricoltura sociale approvata dalla Regione Veneto è un primo segnale concreto. I nostri imprenditori e i giovani in particolare sono sensibili verso questi temi, dalla formazione all’attività rivolta verso le fasce deboli della popolazione. Ringraziamo il ministro Zanonato per la disponibilità e la volontà di collaborare con le imprese».

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