22 Maggio 2015
“L’AGRICOLTURA CHE VOGLIAMO”: COLDIRETTI PADOVA INCONTRA I CANDIDATI ALLE REGIONALI


Un momento dell'incontro con Coldiretti Padova (altre immagini sulla pagina Facebook Coldiretti Giovani Impresa Padova)

Agricoltura e politica, faccia a faccia fra gli imprenditori di Coldiretti Padova e i candidati alle regionali. Fra i temi più dibattuti la contraffazione, i controlli, lo sviluppo rurale, la burocrazia, la bonifica, gli Ogm e la tutela del territorio. Tutti i sei candidati, uno per schieramento, hanno accolto l’invito di Coldiretti Padova al confronto con i propri dirigenti territoriali, in rappresentanza della base sociale.
Hanno risposto alle domande del presidente Federico Miotto e del pubblico: Marco Calaon (lista Moretti), Giuseppe Pan (lista Zaia), Lorenzo Zanon (Lista Tosi), Davide Cuccato (Movimento 5 Stelle), Donatello Cecchinato (Indipendenza Veneta), Spartaco Viticolo (L'altro Veneto). Uno scambio di idee, progetti e opinioni a 360 gradi perché, come ha ricordato il direttore dell’Organizzazione padovana Simone Solfanelli presentando il programma politico di Coldiretti “L’agricoltura veneta al centro dell’Europa”, il primario in Veneto rappresenta un patrimonio da valorizzare e difendere perché riguarda non solo l’economia ma anche la sicurezza alimentare, il turismo, la cultura, la sensibilità ambientale. “Per i primi cento giorni di governo chiediamo ai futuri amministratori di affrontare e perfezionare alcune questioni avviate nella scorsa legislatura, dalla legge regionale “Banca della terra veneta” alla definitiva applicazione della sussidiarietà in agricoltura attraverso il ruolo strategico dei Centri di Assistenza Agricola (CAA), fino alla definizione del nuovo strumento della consulenza per le aziende agricole previsto dal nuovo PSR”.  Impegni che il presidente Miotto ha fatto sottoscrivere direttamente ai sei candidati al termine dell’incontro.
Il dibattito ha toccato i temi d’attualità per l’agricoltura veneta, a partire dal Piano di Sviluppo Rurale. “Il vostro progetto è patrimonio di tutti. – ha detto Lorenzo Zanon – Dobbiamo garantite una distribuzione equa delle risorse, applicando criteri trasparenti”. “Dobbiamo chiederci che tipo di agricoltura abbiamo adesso – ha aggiungo Vitiello – e cosa vogliamo per il futuro. Bene il km 0 e una produzione equilibrata e sostenibile”. “Va garantita la redditività d’impresa – ha dichiarato Pan – e dobbiamo pensare ai giovani agricoltori, ai quali abbiamo destinato 100 milioni di euro del Psr”. Calaon ha sottolineato che “non è stato fatto il lavoro di programmazione, c’è la necessita di monitorare costantemente le risorse e anche gli altri fondi devono essere messi in sintonia nel territorio”. “Il nostro obiettivo è un Veneto sovrano e indipendente, tutto il resto viene di conseguenza”, aggiunge Cecchinato. Anche per Cuccato il “Veneto è in ritardo sulla programmazione, serve partecipazione nelle decisioni”.
Molto dibattuti i temi della contraffazione e dei controlli sule imprese agricole, fino all’eccessivo carico burocratico che grava sulle aziende. “L’agricoltura difende l’economia della nostra regione” ha detto Pan “ Con l’aiuto delle categorie dobbiamo isolare i disonesti e proteggere chi invece produce seriamente, abbiamo messo a punto un marchio regionale”. “Di marchi ne abbiamo visti abbastanza – ha replicato Calaon – non servono altri enti e altre carte. Abbiamo bisogno di controlli seri sull’origine del prodotto, meno carte ma più attenzione lungo la filiera produttiva. Snellire significa cancellare vecchie norme per non gravare sulle spalle delle imprese. I funzionari devono essere al servizio delle imprese e della società, la buona politica regionale deve tutelare le tipicità”. Cuccato: le normative ci sono e vanno fatte rispettare senza interessi di parte, però gli eccessivi controlli servono a mantenere l’apparato burocratico”. Zanon: “ci vuole chiarezza, senza controlli precisi no sappiamo cosa compriamo. La nostra forza è la qualità nostri prodotti che per me amministratore vuol dire salute dei cittadini. Dobbiamo porre mano alla macchina amministrativa regionale perché la burocrazia non è efficace rispetto alle risorse che impegna”. Cecchinato ha aggiunto: “la burocrazia va relegata in un angolo, il futuro per la nostra regione è la valorizzazione delle tipicità”. Vitiello: “il problema dei controlli nasce quando c'è troppa distanza tra produzione e consumo. Dobbiamo pensare alla sostenibilità futura e ai costi ambientali”.
Sulla bonifica Miotto ha ricordato che per troppo tempo i consorzi “hanno fatto da banca alla regione, adesso chiediamo risorse certe e riposizionamento delle priorità”. “Le fusioni sono nate da motivi pretestuosi – ha ricordato Calaon – la bonifica è un valore per il territorio, che va sostenuto anche attingendo ai fondi ministeriali”. Cecchinato: “Portiamoci a casa i nostri soldi per il Veneto e il diritto di scegliere come investirli sul territorio”. Cuccato ha aggiunto: “Destinare risorse al territorio e all’ambiente porta più posti di lavoro rispetto agli investimenti sul cemento”. “Non possiamo farci guerra sui fondi. – ha detto Zanon – serve un progetto politico vero”. Pan: “nell’operato dei consorzi di bonifica vi sono luci e ombre, del resto non sempre è semplice gestire queste problematiche sul territorio, è su questo che dobbiamo migliorare”. Vitiello ha invitato a cambiare prospettiva: “Non possiamo pensare sempre in termini di costante aumento di profitto, dobbiamo cambiare passo”.
Toccati anche il temi degli Ogm e delle energie rinnovabili e del loro impatto sull’agricoltura e anche sull’opinione pubblica. Calaon ha mostrato la mappa delle regioni europee che hanno detto “no” agli Ogm: l’unico “buco” evidente è quello di Lombardia e Veneto che finora non hanno ancora ufficializzato la loro opposizione. “Eppure – ha ricordato – la task force no Ogm è nata qui e per anni ne abbiamo parlato”. Sull’uso indiscriminato di pannelli fotovoltaici e impianti di biogas che tolgono spazi e materia prima all’agricoltura tutti i candidati sono concordi sulla necessità di mettere un freno alle speculazioni perché l’agricoltura è anzitutto produzione di risorse alimentari.
“Ci vedremo dopo le elezioni” ha concluso il presidente Miotto ringraziando i candidati “perché il nostro progetto non aspetta”.

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