14 Maggio 2010
MERCATO AGRICOLO DI CITTADELLA, POLEMICHE INUTILI NESSUNA CONCORRENZA SLEALE

“Ancora una volta dobbiamo rispondere agli attacchi dei commercianti sul nostro impegno per i mercati degli agricoltori, sempre più apprezzati dai consumatori. Pensavamo che il tempo delle sterili polemiche fosse terminato, era una pia illusione!“. Questo il commento di Marco Calaon, presidente di Coldiretti Padova, agli attacchi dei commercianti di Cittadella contro l'apertura del mercato agricolo in piazza Pierobon, che nei primi due appuntamenti ha già riscosso un notevole interesse da parte dei cittadini consumatori. Fin dal primo mattino a decine hanno raggiunto le bancarelle dei produttori agricoli per acquistare prodotti di stagione direttamente all'origine.
“Invito i commercianti a fare un giro fra le bancarelle il giovedì mattina – aggiunge Calaon – per rendersi conto che le aziende di Coldiretti Campagna Amica vendono esclusivamente i prodotti di propria produzione, freschi e di stagione, e del territorio veneto. Quindi l’offerta è limitata a quanto le aziende agricole producono e nemmeno paragonabile alla varietà e alla quantità offerta dai commercianti, sia fissi che ambulanti. Abbiamo detto e ripetuto che la nostra iniziativa non si pone in contrapposizione con il commercio tradizionale ma ha lo scopo di offrire al cittadino la possibilità di acquistare ciò che le aziende agricole producono, nelle forme e nelle modalità previste dalla legge. Non accettiamo di essere accusati di concorrenza sleale, per il semplice fatto che le regole ci sono e vengono rispettate: se ci sono delle mele marce invitiamo gli stessi commerciali a segnalarcele, saremo noi i primi a proporne al Comune di Cittadella l’esclusione dal mercato.
Rasenta l'offesa affermare che l'impresa agricola che ha scelto di specializzarsi nella vendita diretta operi senza regole sia fiscali, che sanitarie, che previdenziali. Ricordo che è dal 1963 che per legge le aziende agricole possono fare la vendita diretta dei loro prodotti. Inoltre le regole imposte alle nostre aziende sono ancora più rigide rispetto allo stesso Decreto istitutivo dei farmer's market, anche con l'obiettivo di non determinare frizioni con i commercianti.
Altro che giustificare gli sconti delle nostre imprese come il mancato pagamento delle tasse – prosegue il leader della maggiore organizzazione agricola padovana – l'aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo conferma la presenza di forti distorsioni esistenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano imprese agricole e consumatori. Gli ultimi dati sull’inflazione confermano un aumento dell’1,1 per cento degli acquisti familiari di prodotti alimentari dopo che per la prima volta da quasi cinque anni si è verificata una riduzione dei prezzi al consumo. Il leggero aumento dei consumi alimentari nel 2010 è stato favorito proprio dal contenimento dei prezzi alimentari al consumo che ad aprile si riducono per la prima volta del giugno 2005 facendo segnare un calo medio dello 0,2 per cento su base annua, con il prezzo della pasta che è sceso dell'1,6 per cento, quello del latte dell’1,9 per cento, la frutta del 5,2 per cento ed i vegetali dello 0,4 per cento. In realtà la riduzione avrebbe dovuto essere ben piu’ rilevante se si considera che nei campi le produzioni agricole sono in piena deflazione con un crollo del 10 per cento su base annuale a marzo.
E’ bene ricordare che per ogni euro speso in alimenti ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all'industria alimentare e solo 17 agli agricoltori: esistono ampi margini da recuperare, con più efficienza, concorrenza e trasparenza, per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere un reddito equo per tutti gli attori della filiera in un momento di difficoltà economica.  
Sotto questo profilo – conclude Calaon – sarà fondamentale collaborare proprio con il mondo del commercio, per individuare assieme come accorciare una filiera che sia tutta agricola e tutta italiana, dando vita ad accordi commerciali attraverso cui eliminare le troppe bolle speculative presenti.”

Nella foto l'inaugurazione del farmer's market di Cittadella

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