9 Novembre 2012
NUOVI CONTRATTI DI CESSIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI

SPECIALE CONTRATTI DI CESSIONE PRODOTTI AGRICOLI
Articolo 62 – Legge 24 marzo 2012 n. 27
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Nessun alibi per gli acquirenti a rivedere al ribasso i compensi dei produttori
In seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sui contratti di cessione dei prodotti agricoli, come anticipato a pagina 14/15 del Numero 9 – ottobre 2012 dell’Amico del Coltivatore, riteniamo utile e opportuno dedicare questa pubblicazione all’approfondimento su tutti gli aspetti che riguardano l’articolo 62 della Legge n. 27 del 24 marzo 2012. La nuova disciplina ha il merito di riequilibrare il potere contrattuale lungo la filiera agroalimentare tra distribuzione e produttori, nel rispetto dei termini di pagamento. Questo però non deve rappresentare un alibi per la parte acquirente a rivedere al ribasso i compensi che spettano ai produttori. Nel caso ciò si verificasse si tratterebbe di un atto gravissimo che Coldiretti denuncerà con tutta la forza di cui dispone.
L’articolo 62 ed il relativo decreto applicativo sulla cessione dei prodotti agricoli e alimentari hanno il pregio di qualificare determinati comportamenti come illeciti a prescindere dalla dimostrazione della “posizione dominante” o dello “stato di dipendenza economica” che si è rivelata nei fatti quasi impossibile. E’ molto positivo, in particolare che le nuove disposizioni considerino pratica commerciale sleale le condizioni contrattuali che determinano “prezzi palesemente al di sotto del costo di produzione medio” dei prodotti agricoli. Si tratta di un principio che trova sostegno nel recente regolamento comunitario sui rapporti contrattuali nel settore del latte laddove si evidenzia che bisogna risolvere il problema della trasmissione del prezzo lungo la filiera, in particolare per quanto riguarda i prezzi franco azienda, “il cui livello non evolve generalmente in linea con l’aumento dei costi di produzione.
Coldiretti esprime un giudizio positivo sul fatto che la normativa richieda l’obbligatorietà della forma scritta dei contratti di cessione e della presenza di elementi essenziali in vista della realizzazione dei principi di trasparenza, correttezza e lealtà commerciale e che fissi dei termini di pagamento legali, trenta o sessanta giorni dal ricevimento della fattura che, a differenza di prima, sono tolti dalla disponibilità contrattuale delle parti. Le nuove norme introdotte dall’art.62 devono essere applicate da subito, ma con intelligenza. Se necessario, potranno essere previste delle norme tecniche in grado di oliare gli ingranaggi del provvedimento.

INVITIAMO TUTTI GLI IMPRENDITORI A LEGGERE CON ATTENZIONE QUESTO SPECIALE, RICORDANDO CHE GLI UFFICI DI ZONA DI COLDIRETTI – IMPRESA VERDE PADOVA SONO A DISPOZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO O APPROFONDIMENTO E PER FORNIRE TUTTA L’ASSISTENZA NECESSARIA NELLA REALIZZAZIONE DEI CONTRATTI E NELLA COMPILAZIONE DELLE FATTURE DI VENDITA.

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