29 Settembre 2022
Perché i Villaggi Coldiretti: prossimità e speranza contro il cibo sintetico

La pandemia, il conflitto in Ucraina, l’aumento dei costi per famiglie e imprese hanno portato nuovamente al centro dell’attenzione il ruolo ‘strategico’ del settore agricolo e del cibo.

La nostra filiera vale oggi 575 miliardi di euro, il 25% del Pil nazionale, e garantisce occupazione per 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

L’obiettivo dei VILLAGGI COLDIRETTI è proprio quello di far conoscere ai milioni di cittadini che incontreremo in tutta Italia, la forza delle filiere e del cibo naturale e mettere in guardia tutti dai gravi pericoli che ci circondano. Vogliamo (ri)accendere la ‘speranza’ per traiettorie di futuro.

LE MINACCE CHE ABBIAMO DI FRONTE

CIBO SINTETICO, FRANKENSTEIN FOOD

Molto presto ci troveremo davanti una catastrofe alimentare, umana, sociale ed ambientale senza precedenti, quella del Cibo sintetico o ‘Frankenstein Food’.

Un gruppo di multinazionali è pronta ad investire 25 miliardi euro per promuovere il cibo sintetico.

Ad essere a rischio è tutto il cibo dalle uova al latte, dal pesce ai formaggi che queste aziende vogliono fare in maniera artificiale nei bioreattori. Li stanno già costruendo in Europa (Danimarca)

Coldiretti è scesa in campo per contrastare con ogni strumento questa catastrofe e per difendere il futuro di consumatori, imprese e più in generale dell’intero Pianeta.

LA CORSA CIECA E SOLITARIA DELL’UE, - PRODUZIONE + IMPORTAZIONI

- Troppe scelte dell’UE vanno contro l’agricoltura e la produzione in Europa.

- Nutriscore, Farm to fork, regolamenti sui prodotti fitosanitari, accordo con il Mercosur: tutte minacce contro la sovranità alimentare europea. Che rischiano di favorire importazioni dall’estero di cibi meno sicuri o addirittura sintetici.

- L’Europa invece vanta già primati in termini di sostenibilità, dalle emissioni all’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti.

Coldiretti promuove un percorso di sostenibilità incentrato sull’innovazione e richiede l’applicazione di regole comuni negli scambi commerciali (Principio di reciprocità).

CIBI ULTRA-PROCCESSATI ED ETICHETTARURE FUORVIANTI.

Il cibo non è tutto uguale. Negli ultimi anni crescono i consumi di prodotti ultra-processati con l’aggiunta di additivi chimici, mascherati dietro parvenze salutistiche (light, zero, senza..).

Un business per le multinazionali che però mette in pericolo la salute dei consumatori.

Tutto questo è aggravato da sistemi di etichettatura fuorvianti (es. Nutriscore) che penalizzano i prodotti naturali e salutari a beneficio dei prodotti ultra-processati.

Coldiretti si oppone all’affermazione di questi modelli di etichettatura fuorvianti sostenendo invece la giusta trasparenza per consumatori e imprese in grado di valorizzare origine, salubrità e qualità delle produzioni.

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