26 Maggio 2010
PROSEGUE L’IMPEGNO PER COSTRUIRE UNA FILIERA TUTTA AGRICOLA FIRMATA DALLE IMPRESE

Una filiera tutta agricola, firmata dagli agricoltori, che non sia viziata dalle distorsioni del mercato e risponda invece alle richieste dei consumatori di maggior trasparenza sull’origine, di un prezzo che sia giusto e di qualità certificata. Questa la sfida rilanciata dagli imprenditori di Coldiretti Padova durante l’assemblea annuale dei soci, l’occasione per tirare le fila dell’attività svolta negli ultimi mesi e tracciare il percorso da seguire nel prossimo futuro.
“Dal mercato continuano ad arrivare segnali discontinui, – ricorda il presidente provinciale di Coldiretti Padova Marco Calaon – mentre assistiamo ad un incremento dei consumi alimentari del 3,7 per cento, le imprese agricole si trovano ancora alle prese con  il calo dei prezzi in campagna. Ad aprile la flessione media è stata del 4,5 per cento, con punte del 29 per cento per la frutta, del 5 per cento per i cereali, del 4 per cento per gli ortaggi e per i vini. Tutto ciò rischia di provocare l'abbandono delle campagne, a causa delle inefficienze e delle speculazioni lungo la filiera agroalimentare con pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi che diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte.
E’ una situazione che non possiamo più tollerare, alla quale dobbiamo porre rimedio intervenendo direttamente sulla filiera, anche nella nostra provincia, per fare in modo che l’agroalimentare sia effettivamente “firmato” dagli agricoltori, facendo uscire dall’anonimato ciò che arriva sugli scaffali dei negozi e rompendo il circolo perverso dei prezzi che penalizza da una parte i produttori e, dall’altra, i consumatori”.
Un percorso che sta iniziando a dare i suoi frutti, come hanno ricordato in assemblea i vertici di Coldiretti Padova. Anzitutto la diffusione dei mercati di Campagna Amica in tutta la provincia, una forma alternativa di acquisto che sta riscontrando ampi consensi fra i cittadini. “Ormai è un modello che tutti ci copiano – aggiunge Calaon – mentre fino a pochi mesi fa era oggetto di commenti ironici. Ora invece tutti vorrebbero proporre la vendita diretta, ma non è certo un’iniziativa che si improvvisa. Anzi, Coldiretti è l’unica a porre delle regole ben precise sui prodotti messi in vendita, sulla provenienza delle aziende e sullo sconto rispetto ai prezzi medi al consumo. Aspetti che il consumatore sa riconoscere e premiare”.
Prosegue poi l’impegno dell’organizzazione nella holding “Consorzi Agrari d’Italia” di cui fa parte anche il Consorzio di Padova e Venezia, nata con l’obiettivo di mettere in rete i servizi e le opportunità per le imprese con ricadute positive per le aziende del primario.
Altro aspetto cruciale è il ruolo che l’agricoltura padovana potrà giocare sul fronte delle energie rinnovabili: “Vogliamo essere i protagonisti delle scelte e non subirle passivamente. – afferma il presidente di Coldiretti Padova – Lo testimonia l’accordo nazionale di questi giorni fra la nostra Organizzazione e il Gruppo Maccaferri per lo sviluppo della prima filiera agro energetica italiana che utilizza solo ed esclusivamente biomassa di origine vegetale di provenienza dal territorio limitrofo agli impianti o in una logica di accordi di filiera italiana.
Il contratto quadro prevede le produzioni di biomasse agricole destinate alla trasformazione in energia elettrica, attraverso impianti di potenza superiori a 1 megawatt. L’accordo consente di realizzare una filiera energetica tutta italiana a forte coinvolgimento agricolo con un meccanismo di remunerazione della materia prima trasparente ed atto a consentire un reddito stabile per le imprese nel medio e lungo periodo. Si tratta della dimostrazione concreta del contributo che possono offrire le nostre imprese agricole ad una crescita sostenibile dal punto di vista ambientale, climatico e occupazionale”.
Altro risultato positivo sottolineato in assemblea è l’accordo sul tabacco per la stagione 2010, raggiunto tra Coldiretti e Philip Morris Italia, che si farà carico di una significativa maggiorazione del prezzo commerciale da corrispondere agli agricoltori, in modo da garantire la sostenibilità economica della coltivazione. Il Veneto è una delle prime regioni per produzione di tabacco e anche nel padovano sono numerose le aziende impegnate in questo settore. L’accordo apre la strada a una più ampia collaborazione negli anni a venire tra Coldiretti e Philip Morris, finalizzata a razionalizzare il percorso del prodotto all’interno della filiera, con lo scopo di massimizzare la qualità della coltivazione del tabacco e incrementarne la competitività a livello internazionale, ridurre le intermediazioni e creare un valore aggiunto per gli agricoltori.
“Siamo solo all’inizio – conclude Calaon – intendiamo applicare questa linea di condotta a tutti i settori della filiera agroalimentare, costruendo un mercato che premi i produttori e tagli gli sprechi e le speculazioni. Non accettiamo le scorciatoie e i sotterfugi, il nostro operato è alla luce del sole”.

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