6 Aprile 2021
STRISCIONE “NO FOTOVOLTAICO A TERRA” NELLA SEDE DI COLDIRETTI ROVIGO. SALVAN:”LA BATTAGLIA SI SPOSTA IN CITTA’: I CITTADINI DEVONO SAPERE”

STRISCIONE NO FOTOVOLTAICO A TERRA NELLA SEDE DI COLDIRETTI ROVIGO

SALVAN:”LA BATTAGLIA SI SPOSTA IN CITTA’:  I CITTADINI DEVONO SAPERE”

 

6 aprile 2021 - La battaglia di Coldiretti Rovigo contro il mega parco fotovoltaico di Loreo si sposta in città. Da oggi il primo striscione è apparso sulla facciata della sede provinciale. “Non sarà l’unico – ha spiegato il presidente Carlo Salvan – se necessario tappezzeremo il centro storico. È un modo per sensibilizzare i cittadini su quanto sta succedendo nella vicina campagna polesana.

Dopo gli oltre i 60 ettari di parco fotovoltaico che potrebbe interessare il comune di Loreo, nel Parco del Delta,  lo stesso destino potrebbe toccare altri campi fertili, con un progetto di altri 50 ettari di fotovoltaico previsti attorno alla città di Rovigo. Questo significa togliere un pezzo di verde a tutte le famiglie non solo ai giovani agricoltori, che si vedono sottrarre suolo per coltivare o allevare. La nostra è una protesta civica che vuole coinvolgere tutti i fruitori della bellezza del paesaggio rurale, essendo quello polesano uno dei pochi rimasti in Veneto. Siamo preoccupati perché giacciono negli uffici della Regione altri progetti che riguardano tutto il territorio regionale e che interessano ulteriori 200 ettari oltre ai 671 già consumati per fare posto ai parchi solari su suolo agricolo – ha detto Carlo Salvan -  Sono sempre di più gli enti,  le società finanziarie non agricole con dietro soggetti anche stranieri che investono su questa fonte rinnovabile adducendo interessi green e camuffando le operazioni come promozione di una cultura agro energetica, ma che altro non sono speculazioni con danni devastanti a lungo termine”.

“Il rischio è che, in attesa dell’approvazione del progetto di legge 41 depositato in Consiglio del Veneto che individua le zone idonee agli impianti, siano molte altre le superfici interessate a questo scempio del territorio – ha continuato Carlo Salvan  – chiedo a tutti i cittadini polesani se sono d’accordo ad assistere a questa devastazione  che è uno schiaffo morale per chi ama il proprio territorio, per chi ci lavora rispettando la natura.

“La nostra iniziativa non si ferma – ha sottolineato Salvan insieme ai rappresentati di Giovani e Donne Impresa che nei prossimi giorni saranno impegnati con la struttura e i dirigenti in azioni promozionali per scuotere le coscienze”. Anche i senior hanno assicurato il  proprio sostegno. “Nella vita ho visto tante distruzioni dalla guerra all’alluvione fino al Covid  – ha dichiarato Marino Bianchi leader degli over 65  –non riesco a immaginare di aggiungere una simile schifezza nella mia memoria. Lo dico anche come nonno: i miei nipoti non si meritano questo lascito”.

 

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