17 Novembre 2011
“TRE GIORNI DEL MIELE”, QUALITA’ E ORIGINE NEL CUORE DI PADOVA CONTRO LA CONTRAFFAZIONE E L’INGANNO

 
Il miele padovano, quello vero, si mette in vetrina per far conoscere ai consumatori padovani l’unicità, la genuinità e le qualità di un prodotto del territorio, buono e sano. Questo l’obiettivo della manifestazione “I tre giorni del miele” in programma dal 18 al 20 novembre in tre tappe: venerdì 18 al Caffè Pedrocchi a Padova, sabato 19 all’agrimercato di Tencarola di Selvazzano, domenica 20 di nuovo a Padova in via Zabarella. Un’iniziativa della Camera di Commercio di Padova, in collaborazione con Coldiretti Padova e le associazioni di apicoltori Apat e Fai (Federazione Italiana Apicoltori) Veneto, con il contributo della Provincia di Padova ed il patrocinio del Comune. L’occasione ideale per conoscere da vicino l’origine e la qualità del nostro miele, un alimento che non può mancare in una dieta sana ed equilibrata.
Nel padovano la produzione di miele riguarda anche centinaia di hobbisti: accanto ad una trentina di produttori professionali, titolari di un’azienda agricola, vi sono infatti almeno 600 apicoltori per passione. Dalle circa 12 mila arnie sparse nella nostra provincia escono ogni anno almeno 4 mila quintali di miele, il cui prezzo è stabile negli ultimi anni, proprio grazie alla qualità.
Per valorizzare il miele del territorio gli apicoltori hanno messo a punto un disciplinare che prevede regole per la produzione del miele, dalla gestione degli apiari alle norme sanitarie, fino al prodotto pronto da mettere in vendita. Il tutto perché il miele del territorio sia ben distinguibile dai prodotti di dubbia provenienza che invadono gli scaffali dei punti vendita.

Alla presentazione della manifestazione, stamattina a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, sono intervenuti l’assessore comunale Marta Dalla Vecchia, il presidente dell’Apat – Apicoltori in Veneto Stefano Dal Colle, Giuliano Ravazzolo presidente provinciale di Terranostra – Coldiretti Padova, l’apicoltore Igor Gatto, Franco Muttinelli dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura. Entrando nel dettaglio del programma dei “Tre giorni del miele”, il primo appuntamento è per domani, venerdì 18 novembre, dalle 15 alle 19 al Caffè Pedrocchi dove, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Abano Terme “Pietro d’Abano” verrà allestito un buffet di degustazione gratuita del miele padovano abbinato ed interpretato con i prodotti a “km 0” del nostro territorio.
La manifestazione prosegue sabato 19 novembre, dalle 10 alle 12 all’agrimercato di Campagna Amica – Coldiretti a Tencarola di Selvazzano. Qui il miele sarà degustato sottoforma di gelato e semifreddo in collaborazione con la gelateria “Antiche Tentazioni”, la prima gelateria a fregiarsi del marchio dei locali a “km 0” per l’uso di prodotti del territorio. Anche in questa occasione la degustazione sarà gratuita.
Gran finale domenica 20 novembre a Padova in via Zabarella con la fiera mercato dei produttori di miele padovano e la mostra fotografica “il miele e il territorio”. Alle 10.30 la premiazione dei mieli vincitori del concorso “Mariano Gardin”. Per tutto il fine settimana, inoltre, gli agriturismi di Coldiretti arricchiranno i propri menù con piatti a base di miele padovano.
L’importante manifestazione voluta dai produttori professionali padovani di miele è il momento ideale per conoscere un prodotto d’eccellenza che deve confrontarsi ogni giorno con la concorrenza di miele proveniente dall’estero. Anche dalla Cina. Almeno un barattolo su dieci di miele di provenienza straniera arriva infatti  dalla Cina. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alla prima metà dell’anno.
Il nostro Paese importa circa la metà del proprio fabbisogno. Il 55 per cento del miele importato in Italia nel 2011 proviene dall’Argentina (44 per cento) e dalla Cina messi “sotto accusa” dalle Autorità comunitarie dopo pronunciamento della Corte di Giustizia Ue seconda la quale il miele contaminato da polline «prodotto a partire da OGM»non può essere messo in vendita in assenza di apposita autorizzazione. In Italia grazie all’azione della Coldiretti è vietato coltivare ogm e di conseguenza non è contaminato il miele prodotto sul territorio nazionale che è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria. Ribadiamo l’invito ai consumatori a leggere con attenzione l’etichetta, a privilegiare il made in Italy e a visitare i nostri mercati di Campagna Amica per conoscere gli apicoltori e la qualità del miele di casa nostra.
L’Italia  importa circa la metà del proprio fabbisogno con una produzione nazionale che per il 2011 è stimata sulle 13mila tonnellate per un valore al consumo di 60 milioni di euro grazie al lavoro di 75mila apicoltori con 1,1 milioni di alveari. Si stima tuttavia – conclude la Coldiretti - che il servizio di impollinazione fornito dalle api all'agricoltura valga 2,5 miliardi di euro.

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